
Tripudi di mortadelle e salami, di culatelli e culatte, di prosciutti cotti, coppe e pancette, i classici della norcineria italiana. Ma anche rarità come la saporita pitina e la sfiziosa pindula direttamente dal Friuli Venezia Giulia (Borgo Titol), la mortandela della Val di Non, sia cruda sia nella versione storica cotta, come si fa nella valle trentina a ridosso dell’Alto Adige (Dal Massimo Goloso),
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Che l’altopiano di Predaia ci continui a regalare sorprese non è certo una novità, ma questa Mortandela storica Dal Massimo Goloso ci ha davvero stupiti. Storica perché riprende un’antica ricetta della Val di Non, pochi ingredienti dalle parti meno nobili del maiale, come lingua, cuore, diaframma, che uniti a sale, pepe, aglio, cannello e pimento donano a questo salume note di spezie e di freschezza tipicamente alpina.[…]
Tutto sulla Mortandela: cos’è, com’è nata e come si prepara
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Entrare da Dal Massimo Goloso è un po’ come aprire la porta di una casa che profuma di affumicatura dolce, legna buona e mani esperte. Siamo a Coredo, in Val di Non, e qui la macelleria–salumeria della famiglia Corrà non è solo un negozio: è una storia che attraversa cinque generazioni, dall’osteria del bisnonno di metà Ottocento fino alla selezione tra le migliori macellerie d’Italia secondo Gambero Rosso. Lo sapevi che è l’unica realtà trentina in quell’elenco? […]
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L’evento che da 10 anni valorizza la salumeria italiana di qualità tra convegni, incontri , dialoghi e tanto altro.
(C’eravamo anche noi)
Il 14 Novembre Orietta ha ritirato il Premio Internazionale Anna Dente per “Donne della Macelleria”.
Oltre a celebrare la nostra Orietta, questo premio riconosce il valore delle donne in cucina e nel mondo del lavoro. Un valore che, grazie a figure straordinarie come Anna Dente, ha aperto la strada alle pari opportunità e ha dato luce al talento femminile.

” La Lombardia, e più precisamente la Valsassina, dopo la vittoria nel 2023, conferma nel 2024 il primo posto tra i salami da carni di maiali rosa nel Campionato Italiano del Salame organizzato dall’Accademia delle 5T, mentre sono ex aequo e vengono da Marche e Calabria i due vincitori del podio dedicato al maiale a manto scuro. “Medaglie d’argento” ex aequo nel podio del maiale rosa a un marchigiano e due piemontesi, ancora ex aequo le due “medaglie di bronzo” nel podio del maiale a manto scuro vinte da un emiliano e un trentino. “
Ci sono tante altre tipologie di wurstel davvero ottime. […]
Dal Massimo Goloso, completamente naturali e senza additivi. Quindi sì, puoi mangiare würstel senza preoccuparti troppo, basta scegliere quelli giusti. E soprattutto basta puntare su prodotti di alta qualità e lavorazione.

” I salsicciotti naturali di Massimo “Goloso”
Per trovare un altro würstel senza conservanti andiamo in Val di Non, nel nord del Trentino. Siamo a Coredo di Predaia, tra il lago di Santa Giustina e Castel Thun, nella bottega di Massimo “Goloso” Corrà, quinta generazione di una famiglia dedicata alla trasformazione delle carni dalla metà del 1800.
La produzione dei “salsicciotti” naturali mette radici nel 2016-17 ma le prove tecniche cominciano molto prima. «A Coredo viveva un norcino tedesco, gli ho chiesto come produrre würstel come si facevano nel 1900, senza additivi – racconta – ho fatto fatica ad avere la ricetta, era geloso. Un giorno, era nel 1987, si è sbottonato e li abbiamo realizzati assieme. Il progetto è stato poi abbandonato. L’abbiamo ripreso 7-8 anni fa quando l’azienda ha cominciato a crescere, ad avere il bollo CEE, a “pulire” l’etichetta di tutti i salumi». “


” COREDO. Nuovo prestigioso riconoscimento per la macelleria “Dal Massimo Goloso”, di Coredo, premiata a Milano durante l”evento di gala organizzato dall”Associazione No Profit Italy Food Award, dedicato ai produttori agroalimentari italiani, per la categoria macelleria-salumeria.Alla manifestazione ha partecipato, con un videosaluto, anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida. “

” Cosa cercano oggi i clienti?
«Ti posso rispondere per la mia zona. Oggi i clienti cercano molta qualità di prodotto e professionalità. Dietro al banco servono competenza e conoscenza» risponde Massimo.
«Se parliamo della macelleria, sicuramente il banco della carne tradizionale si sta restringendo. La clientela cerca prodotti saporiti, originali e facili e veloci da preparare. C’è poi la parte di gastronomia con le preparazioni pronte che diventata davvero indispensabile dato che nessuno ha più tempo o voglia di cucinare. Poi c’è quella élite di clientela che si è appassionata al barbecue e che è disposta spendere più del cliente cosiddetto “normale” per tagli e selezioni di altissima qualità» sottolinea Davide, rimarcando come la gamma di clientela di macellerie e botteghe di salumeria/gastronomie sia in realtà molto articolata, trovandosi in bottega ad acquistare prodotti per far fronte ad esigenze o aspirazioni anche molto diverse tra loro. “

” Esultano i titolari: «siamo tra le macellerie più evolute e ricercate in Italia, per noi una grandissima soddisfazione (oltre ad essere l’unica del Trentino). La selezione delle migliori materie prime locali, le nostre lavorazioni utilizzando il meno possibile porcherie chimiche, le affumicature al naturale, la nostra innovazione con le preparazioni in macelleria e la nuova risto-macelleria. Tutto questo lo facciamo per voi. Quando assaggiate qualsiasi dei nostri prodotti dovete provare emozioni». “

” Non mancano le idee esclusive della famiglia come lo Speckino con Grappa al mirtillo nero, che segue la ricetta tramandata dal nonno che si serviva della grappa per rallentare l’effetto delle muffe e donare al contempo un tocco più deciso e inconsueto al gusto del salume. “Non di solo Suino” è una frase che potrebbe caratterizzare l’azienda che produce anche particolarissimi prodotti come: la Luganega di Camoscio, di Capriolo e Cervo. Nella produzione di luganeghe da selvaggina c’è la ricerca attenta di carne di animali la cui provenienza sia interamente tracciata e italiana al 100%. “

” Massimo Corrà (Dal Massimo Goloso di Coredo in Trentino) ha vinto gli ennesimi premi al Campionato Italiano del Salame: oltre al primo posto al podio del suino nero e al premio speciale “Salame affumicato” già vinto negli anni scorsi, gli è stato assegnato il premio “Salame che piace alla gente” dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Artusi di Roma (nella foto il momento in cui sono state date le istruzioni per compilare la scheda per il voto). “

” Il motto di Dal Massimo Goloso è “Quando assaggiate qualsiasi dei nostri prodotti dovete provare emozioni” ed è una garanzia assoluta. “






